VI° CONCORSO LA FENICE ET DES ARTISTES ANNO 2005

Marea sigiziale

“L’acqua sale e scende a Venezia e poi…..”

“Si indica,con questa espressione, la marea che ha luogo quando la luna e il sole si trovano in congiunzione o opposizione. Esse sono più forti quando l’attrazione della luna si somma a quella del sole.”
La mia mania per l’acqua, considerata come H O, da sempre mi induce a pensare a quell’elemento come a qualche cosa di essenziale per la mia esistenza, al di là dell’esigenza che ne ha per la sopravvivenza il mio corpo, costituito di acqua in percentuali così grandi che quando ci penso mi pare di liquefare e di ritrovarmi spiaccicato per terra in forma di pozza. Acqua: liquida, solida o gassosa; mari, laghi, fiumi; neve o ghiaccio; nuvole, persino una semplice sauna mi danno un enorme piacere che cerco ogni volta di trasmette a chi mi accompagna.
L’acqua è viva, scorre si trasforma ed una delle forme del suo movimento è rappresentata dalle maree sigiziali.
Questo tipo di movimento dell’acqua, che con la sua cadenza costante diventa quasi il respiro della terra, mi ha sempre incuriosito più degli altri, forse perché un’onda, una cascata, la pioggia, una nuvola sono generate da cause che mi sono di più facile comprensione: la gravità, il vento, il calore, mentre le maree sono determinate dall’attrazione della luna, sono per così dire “lunatiche”, quasi umorali.
Uno dei luoghi in cui il fenomeno è più tangibile e più invadente è Venezia, dove al problema dell’acqua alta recentemente si è aggiunto anche quello della bassa marea.
Per questa ragione in questa sesta edizione del concorso “La Fenice et des Artistes”, dopo aver cercato di esplorare tutti i possibili percorsi riferibili all’ambiente ed alla energia, abbiamo pensato di riproporre il tema di Venezia, ma con un’indagine su un problema che Veneziani e turisti vivono in modo tanto diverso.
Chi era con noi nei giorni del quinto concorso ha vissuto l’esperienza dell’acqua alta, toccando con mano il disagio che si crea in città, ma ha anche potuto vedere l’infantile eccitazione delle comitive di orientali e non che, quasi vivendo in un’atmosfera da lunapark, a piedi nudi, o infilandosi stivali monouso e sacchetti dell’immondizia, non perdono l’occasione di fotografare Piazza S. Marco allagata.
Abbiamo chiesto agli artisti di interpretare, a Venezia o dovunque lo ravvisassero, questo aspetto dell’evento al quale come abbiamo detto si aggiunge anche quella della bassa marea che quando è eccessiva lascia, con le fogne scoperte, un disagio non meno grave dell’esondazione.
L’argomento proposto è divenuto di grande attualità per le recenti rinnovate discussioni sulla realizzazione del M.O.S.E., e per gli eventi meteorologici che nel corso degli ultimi mesi hanno tormentato il pianeta vedendo come protagonista l’acqua.
Gli artisti, come sempre interpreti e attenti lettori del proprio tempo, hanno colto con grande efficacia il tema proposto dando vita anche quest’anno ad un’interessante rassegna che credo possa mostrare un rappresentativo spaccato della pittura contemporanea.
Concludo ringraziando Fenice Hotels e l’amico Michele Facchini per l’iniziativa del concorso e per la rinnovata fiducia nelle mie scelte, tutti gli sponsor ed in particolare EDF Energia Italia che credono nella manifestazione consentendone la crescita, i membri della Giuria sempre disponibili e gli artisti, che con entusiasmo hanno contribuito alla realizzazione di questa sesta edizione.
Credo, non avendolo mai fatto ufficialmente, che dopo sei anni un ringraziamento speciale vada anche a Spatzi, moglie, collega e complice, che mi ha dato spazio per esprimermi.

Bergamo, settembre 005

Il Curatore, Giacomo Pellegrini

 

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