VIII° CONCORSO LA FENICE ET DES ARTISTES ANNO 2007

Hotel La Fenice et Des Artistes la mia casa a Venezia

Quando per la prima volta sono entrato nelle sale dell’Hotel la Fenice et des Artistes mi sono sentito circondato da una collezione viva, attuale, realizzata da appassionati d’arte che hanno il piacere di acquistare opere che amano e che hanno il desiderio di gustare e di far apprezzare agli ospiti. Questa sensazione ha poi trovato conferma negli scritti degli artisti che sono passati in quei luoghi; l’intimità, il piacere di soggiornare in un salotto di casa circondati da opere che spesso si possono ammirare solo nei musei è uno dei temi dominanti del libro degli ospiti dell’hotel.

Così scrivevo otto anni fa per introdurre timidamente la prima edizione del premio la Fenice et des Artistes e cercare di cogliere la cordialità e l’affabilità della famiglia che gestisce l’hotel.
Con l’andare del tempo la mia amicizia con Michele, nonostante le mie intemperanze, si è rafforzata e posso personalmente testimoniare che in questo hotel, grazie a lui e alla sua famiglia, ci si può veramente sentire a casa.

L’anno scorso portando il mio saluto all’apertura della manifestazione ho sottolineato che intorno all’hotel ed al premio si sta creando un “salon des artistes” un vero e proprio cenacolo in cui, tutti insieme almeno una volta all’anno e a gruppi di amici in molte occasioni ci si ritrova ad “oziare”per rigenerare la mente.

L’hotel è diventato la casa veneziana di molti artisti, chi partecipa anche una sola volta alle manifestazioni organizzate dalla proprietà sa di poter tornare quando vuole ospite della famiglia Facchini; molti artisti hanno già sperimentato le più bizzarre forme di “baratto”, ma ognuno di loro sa che quello che sta a monte di tutto è il rapporto d’amicizia che si è creato con il nostro anfitrione.

Siamo stati ad Amsterdam e a Trieste e abbiamo trovato la stessa accoglienza, Michele è un grande Mecenate, ma assolutamente atipico, non cerca di accaparrarsi la produzione di un artista, vuole prima di tutto ottenere e concedere amicizia.

Credo che anche nei miei confronti valga lo stesso principio, ritengo che se il nostro rapporto fosse stato meramente economico, pur in presenza di un grande ritorno, il premio forse non avrebbe lo stesso successo.

E’ per rendere omaggio al senso di amicizia, che Michele antepone a tutto, che quest’anno ho voluto suggerire il tema “Hotel la Fenice et des Artistes: la mia casa a Venezia”.

Quando gli artisti soggiornano all’hotel La Fenice et des Artistes sono nella propria casa di Venezia accolti in un modo che chi non ha provato non può neppure immaginare: è Michele che vuole così, la sua amicizia discreta ma generosa ci sfiora e ci coinvolge: lui vuole che questo cenacolo di artisti diventi sempre più vitale; dunque quest’anno celebriamo quel luogo e quello spirito!

Il desiderio è quello di esprimere quel senso di calore che da otto anni Michele, con la sua amicizia, mettendoci a disposizione quel “vecchio maglione Veneziano”, cerca di creare con il premio la Fenice et des Artistes.

Bergamo, Panta Rei, il primo giorno di primavera del 2007

Il curatore
Giacomo Pellegrini

 

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